artekreativa  teatro  DONNE D'AUTORE
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Donne d'autore

SPETTACOLO MULTI ART
Un solo palco per tanti artisti
Pittura, scrittura, musica, danza, teatro

Testi di: Serena Damiani
Regia di: Marco Tullio Dentale e Serena Damiani
Quadri di: Marco Tullio Dentale, Gino Ciarlo, Alberto Santangeli
Helga Dentale, Franco Rinaldi
Musiche di: Blokulla e Marco Tullio Dentale
Interpreti: Serena Damiani, Marco Tullio Dentale
Helga Dentale, Fabio Filippi, Mauro Fratini

Uno spettacolo “multi-artistico”
che si propone come luogo d'incontro
per più forme espressive
pittura, musica, scrittura, video e recitazione.

Cinque quadri, rappresentanti altrettante donne
sono al centro della narrazione.
Sul palco si intrecciano le storie delle donne
così come l'autrice dello spettacolo le ha immaginate
e la vera storia dei quadri così come i pittori l'hanno narrata
La musica, assolutamente originale, sottolinea ogni passaggio

Lo spettacolo nasce dalla voglia di vivere l'arte
come espressione libera e liberatoria.
Ogni libro, ogni quadro, ogni musica non vale
solo per ciò che l'autore voleva comunicare,
ma anche per tutto ciò che essa ci permette
di inventare, creare, pensare.

Un modo per invitare il pubblico a
non vivere passivamente l'arte ma a sentirsene partecipe
.



    Da ragazzina facevo già le prove. Perchè diventare famosa era una delle mie poche certezze. Ma se la notorietà non mi spaventava, era ben diverso se pensavo a quando avrei dovuto rispondere alle interviste. Eh sì, perchè spiegare un libro, una poesia, un testo teatrale non è mica roba che si improvvisa. Bisogna lavorarci, impegnarsi. Immaginare le domande e le risposte. Anticipare i dubbi. Accettare le critiche certo, ma anche controbattere.
    Insomma io da ragazzina facevo già le prove e mi preparavo a tutto questo.
   Non sono diventata famosa ma la convinzione che parlare di arte significa comunicare, condividere, ascoltare, comprendere è rimasta intatta.



Per me arte e cultura sono luogo e tempo di dialogo, confronto, ascolto. Non mi piacciono gli artisti che non si concedono se non con evidenti segni di insofferenza. Non mi piacciono le persone che davanti ad un lavoro artistico si nascondono dietro ad un “non capisco! Queste cose qui proprio non le capisco! E questa sarebbe arte?!”
   
    La cultura e l’arte sono per chi ama rischiare. Sono come l’amore. difficile che due pavidi e timorosi, vivano una grande storia d’amore, preoccupati come sono a non soffrire. L’amore è per chi rischia. Proprio come l’arte e la cultura. Io non prendo l’aereo, soffro di vertigini e claustrofobia ma davanti ad un lavoro artistico non ho paura e mi lascio andare. Penso, mi commuovo, mi indigno, mi diverto, mi annoio, mi sorprendo. Apro la porta e la mia fantasia prende il volo. Scopro volti e luoghi nuovi, ricordo persone e città, danzo libera fra le mie emozioni. Non ho paura di salire in alto, su su e poi lasciarmi cadere senza peso fra suoni, parole e colori. L’arte e la cultura sono per chi ama il rischio. Rischio di pensare, immaginare, scegliere.




   Donne d’autore nasce così. Dalla voglia di raccontare quello che per me è l’arte. Quale mondo meraviglioso ed immenso nasconda. Ho chiesto ai pittori di propormi un quadro rappresentante una donna. L’ho guardato, cercando di immedesimarmi nella donna che loro avevano raffigurato. E per ognuna di loro ho scritto un piccolo monologo. Poi ho chiesto ai pittori quale era realmente la donna che avevano voluto raccontare. Ho preso appunti e scritto ancora. Elaborato altre scene, monologhi e video da proiettare.  E già questo mi aveva molto coinvolto.
    Il lavoro è diventato poi davvero stimolante quando ho iniziato a lavorare con gli altri attori. Le prove, la realizzazione dei video, l’elaborazione dei movimenti scenici, la musica sono diventati luogo di vera e propria partecipazione attiva e creativa.
    Ognuno ha dato il proprio contributo creativo in un’intensa esperienza artistica/collettiva.