MI SONO REGALATA UN SOGNO
di Serena Damiani
In
un’improbabile notte d’estate, mi sono seduta su un gradino bianco e mi
sono messa ad ascoltare. Le stelle pulsavano luce ed energia. Non
facevano alcun rumore. Punti di luce che viaggiavano nel cielo, in
assoluto silenzio. La luna di tre quarti guardava senza parlare.
Nemmeno un sospiro. Da un giardino vicino, solo qualche voce. Una
coppia nottambula progettava a bassa voce vacanze e partenze. Un filo
di vento scivolava tra le foglie d’edera. Una fila di formiche marciava
in ordine sparso. Una lumaca dolcemente risaliva una foglia. Un intero
mondo si muoveva attorno a me, in assoluto silenzio. La vita pulsava
energia senza fare alcun rumore.
Seduta su un gradino bianco, in un’improbabile notte d’estate, ho sentito il suono della pace.
In
quella notte, in quel silenzio, non ho sentito alcun elicottero che
trasportava militari armati. Non c’erano truppe, generali, carri armati
che avanzavano in missione di pace. Non ho visto trivelle bucare il
deserto, assetate di petrolio. Non ho visto politici, industriali,
prelati, parlare di pace con le mani unte di potere. Non sentito
portiere richiudersi dopo aver fatto salire donne in vendita per uomini
meschini. Non c’erano ospedali vuoti di medicine per bambini troppo
ossuti.
Su un gradino bianco, in un’improbabile notte d’estate io
ho sentito solo il suono della pace. Io quella notte mi sono regalata
un sogno.